Centenario della cupola liberty di Boario Terme

Qualche giorno fa si è celebrato il centenario della costruzione della cupola Liberty delle Terme di Boario, vero simbolo del benessere e del turismo di tutta la Valcamonica. Per l’occasione si è altresì tenuto uno speciale annullo filatelico organizzato dalle Poste Italiane, e una Santa Messa sotto il porticato all’interno del parco termale, alla presenza del Cardinale Gianbattista Re e dei preti delle frazioni di Darfo.

cupola liberty boario

Boario Terme è una frazione nella quale sono situate quattro sorgenti naturali contraddistinte da differenti concentrazioni di minerali (Antica Fonte, Igea, Fausta, Silia), componenti il grande Parco delle Terme di Boario, una delle perle italiane del turismo del benessere.

La cupola è il simbolo di maggior prestigio del Padiglione dell’Antica Fonte, ed è stata edificata un secolo fa dall’architetto Amerigo Marazzi, divenendo un esempio lampante di architettura liberty.

Lo sfruttamento delle Terme di Boario inizierà solamente a metà del XIX secolo: la notorietà del sito è coincisa con la frequentazione abituale da parte di qualche personaggio di grande fama, come lo scrittore Alessandro Manzoni. Da quel punto, fino ad oggi, le attività termali hanno rappresentato la principale attività turistica di tutta la zona, con una particolare accentuazione a partire dalla ristrutturazione del 2007, in seguito alla quale le terme hanno ripreso ad essere quello storico polo di attrazione, con un ruolo parzialmente perso solamente negli anni Novanta.

Oggi le Terme di Boario sono metà di migliaia di turisti, attratti dalla possibilità di poter fruire di cure estetiche e di percorsi di benessere di difficile equiparazione a livello nazionale. Le attività e tutte le cure sono praticabili nel parco delle terme, nel vicino Centro Cure Violati, e nei centri benessere che sono presenti all’interno delle strutture alberghiere della zona.

Vicino al centro di Boario, nella parte rialzata, si trova anche il parco comunale delle incisioni rupestri, un luogo ricchissimo di rocce di arenaria rossa che recano le caratteristiche incisioni della Val Camonica.