Manovre di primo soccorso sui bambini: nozioni utili

Conoscere le manovre di primo soccorso può aiutare a salvare vite umane, anche se le procedure possono essere diverse a seconda che si tratti di un adulto, un bambino o un infante. I bambini vanno da 1 anno di età fino alla pubertà, mentre gli infanti vanno da 0 a 1 anno di età. Per loro sono richieste manovre diverse e più delicate, per evitare danni agli organi interni durante il primo soccorso. È opportuno specificare che per primo soccorso si intende quell’insieme di tecniche finalizzate a stabilizzare un paziente, mentre il pronto soccorso è il luogo fisico presente negli ospedali.

Ci spiega tutto quello che c’è da sapere Life Academy associazione che organizza corsi di primo soccorso a Udine e provincia. 

Perché la prevenzione è importante?

I bambini richiedono un’attenta supervisione da parte degli adulti, soprattutto quando sono molto piccoli. Nei primissimi anni di vita sono molto curiosi ed esplorano il mondo esterno toccando ed ingoiando tutto quello che capita sotto tiro. Bisogna fare attenzione ai giocattoli, scegliendoli attentamente in base all’età del piccolo. Inalare o ingerire piccole parti può risultare pericoloso e, in alcuni casi, addirittura fatale. L’attenzione deve essere raddoppiata quando giocano insieme 2 fratelli di età diverse, e potrebbero mescolarsi giocattoli facilmente inalabili per il più piccolo.

Anche l’alimentazione è una fase molto delicata, poiché alcuni alimenti potrebbero ostruire le vie aeree e provocare soffocamento. In particolare è opportuno fare attenzione agli alimenti e diffidare da quelli rotondi, cilindrici, appiccicosi, filamentosi, particolarmente consistenti e aderenti. Il consiglio generale è quello di tagliare tutti i cibi a cubetti ed in piccole parti, prevenendo così qualsiasi rischio di soffocamento.

Tablet, smartphone, tv e qualsiasi altra forma di distrazione vanno eliminati a tavola, affinché il bambino possa concentrarsi sul cibo e masticare con calma. In questo modo si dà anche la giusta educazione al bimbo, il quale capisce che quando si mangia bisogna stare seduti e composti.

L’importanza di approcciare delicatamente in fase di primo soccorso pediatrico

Approcciare con un certo tatto durante il primo soccorso pediatrico è importante per calmare il bimbo, in modo da poter intervenire in totale tranquillità. Il bambino potrebbe essere spaventato, quindi bisogna porsi al suo livello e palesarsi come un amico che vuole aiutare. È consigliabile fare semplici domande al bambino, così da rassicurarlo e farlo sentire in un ambiente protetto. Durante gli interventi di primo soccorso pediatrico è necessario svolgere operazioni piuttosto delicate, come allentare i vestiti e scoprire parti intime. Per evitare problemi, è opportuno effettuare le manovre in presenza di un testimone adulto.

Se si tratta di un infante, è necessario invece tranquillizzare i genitori che potrebbero essere sotto shock o particolarmente agitati. Bisogna quindi calmarli, invitandoli a respirare profondamente e rassicurandoli. Può essere un’ottima idea affidare piccoli e semplici compiti ai genitori, così da tenerli occupati e farli distrarre.

Le principali manovre da conoscere

Il primo soccorso pediatrico prevede una serie di step per capire come intervenire, a partire dalla valutazione primaria pediatrica. Il secondo step consiste nella valutazione dello stato di coscienza: si chiama il paziente senza scuoterlo, pizzicando i muscoli del trapezio o i piedi negli infanti. Si procede poi alla valutazione del respiro e, nei neonati, non bisogna iperstendere la testa ma metterla in posizione neutra.

Se bisogna allontanarsi dal paziente per telefonare il 112, è necessario effettuare un minuto di rianimazione cardiopolmonare. L’infante deve essere costantemente monitorato e la rianimazione pediatrica va avviata mentre si chiama il 112. Nei bambini bisogna invece effettuare 5 insufflazioni e tre cicli di 15:2.

Per procedere secondo la posizione laterale di sicurezza l’infante va messo sul fianco con un sostegno dietro la schiena, così da mantenere la posizione. Altre operazioni che possono risultare vitali sono le compressioni e le ventilazioni. Infine un defibrillatore con piastre pediatriche può tornare molto utile per ripristinare il corretto battito cardiaco.

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