Come scegliere ed abbinare l’orologio

L’orologio da polso è per molti uomini il corrispettivo della IT bag per le donne: un oggetto distintivo, uno status symbol. L’orologio quindi non è un semplice misuratore del tempo ma è contemporaneamente accessorio e gioiello. Secondo le regole del galateo, un uomo dovrebbe indossare un solo gioiello oltre alla fede nuziale, e questo gioiello è tipicamente l’orologio, la cui scelta pertanto risulta particolarmente delicata. Insieme alla gioielleria Szulin specializzata in orologi a Udine vedremo come scegliere l’orologio da polso e come abbinarlo. 

Un po’ di storia

Prima di addentrarci nelle regole di stile vediamo un po’ di storia dell’orologio da polso. 

L’orologio da polso nasce nel 1868 grazie all’opera dell’orologiaio francese Patek Philippe, che montò un piccolo orologio su un bracciale da donna. La creazione fu acquistata dalla contessa Koskovicz d’Ungheria e per questo motivo l’orologio da polso fu considerato un accessorio tipicamente femminile, mentre molti uomini continuavano ad utilizzare l’orologio da taschino (o da panciotto).

I primi orologi da polso da uomo furono creati nei primi anni del ‘900 per un pubblico di aviatori. Si trattava di una creazione molto rudimentale, ovvero un cronografo montato su una semplice striscia di pelle. L’invenzione risultò così comoda e pratica che fu un successo, soprattutto tra gli aviatori che lo trovavano estremamente comodo per consultare l’ora in volo, al posto dello scomodo orologio da taschino.

Non a caso la moda dell’orologio da polso da uomo esplose proprio nel durante la prima guerra mondiale tra i soldati al fronte. 

Finite le due guerre mondiali l’orologio da polso divenne popolare tra tutte le categorie di uomini, non solo i soldati. 

Analogico o digitale

La prima distinzione da fare in ambito orologi è tra gli orologi analogici e quelli digitali. Gli orologi analogici, con quadrante a lancette e numeri impressi (o meno) sono la tipologia più diffusa in commercio. Possono essere a loro volta distinti tra meccanici/automatici o al quarzo (ovvero alimentati da una piccola batteria). Gli orologi automatici sono i più costosi e pregiati in quanto frutto di secoli di ingegneria e artigianato. Gli orologi digitali led o a cristalli liquidi, hanno visto il loro boom negli anni ’80 ma sono ritornati di moda negli ultimi anni spesso in versione Smart Watch. Sono perfetti per le occasioni informali, quelle sportive e per le cene tra amici, mentre sono assolutamente sconsigliati per gli eventi mondani e quelli per cui l’eleganza è d’obbligo. 

Cinturino in pelle o metallo

Un’altra distinzione che possiamo fare, soprattutto per quanto riguarda gli orologi analogici, è quella riguardante i cinturini che possono essere di pelle o di metallo. Il cinturino in metallo può essere molto elegante ed appartenere a modelli molto esclusivi, ma sarà meglio sfoggiarlo durante incontri di lavori o happening personali dal gusto informale come cene romantiche, festività o feste tra amici. Per le occasioni molto formali invece è sempre meglio il cinturino di pelle. È comunque bene ricordare che il materiale del cinturino in metallo va abbinato con il metallo degli accessori che si indossano: fibbia della cintura, ferma cravatta, gemelli e così via. 

Come abbinare l’orologio al vestiario

Se optate per un cinturino in pelle, in vera pelle, l’opzione in nero si rivelerà perfetta anche se indossate lo smoking. In questo caso il quadrante perfetto dovrà essere piccolo e discreto. Inutile dire che l’orologio non dovrà assolutamente uscire dalla giacca della manica, tranne nei momenti in cui si sta palesemente guardando l’ora. In generale poi il cinturino in pelle dovrebbe essere appaiato con le scarpe. Si tratta di una regola aurea soprattutto per le occasioni formali, ma può essere sorvolata se indossi un cinturino marrone che può essere abbinato anche a tenute più sportive ed informali. 

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