La nuova dieta del benessere totale

Una nuova dieta sta ormai prendendo piede in tutto il mondo: la dieta del benessere totale.

Il successo di questa dieta di origine australiana deriva dalla notevole perdita di peso che è stata riscontrata soprattutto in soggetti sedentari.

Molti di questi erano donne che si sono prefissate l’obiettivo di perdere peso attraverso l’adozione di questa dieta, che prevede un consumo calorico di circa 1350 calorie che permetterebbero di perdere fino a 1 kg di peso a settimana.

Questa dieta riesce ad avere successo rispetto ad altre diete di tipo ipocalorico, soprattutto qualora vi fossero dei disturbi di origine metabolica, a cui si uniscono altre situazioni più gravi come ad esempio livelli alti di glicemia e colesterolo.

In cosa consiste la dieta del benessere

Questa dieta si basa su un basso carico glicemico, ma si avvale di tante proteine e carboidrati che risultano essere le sostanze basilari all’interno della giornata di una persona.

Non è una dieta monotona poiché prevede uno schema alimentare che si basa sulla scelta di un determinato alimento contornato da verdure, che invece possono essere consumate in grande quantità, a meno che non si tratti di carote barbabietole.

Esempio della dieta del benessere

Per poter seguire questo regime alimentare, non dovrai fare altro che basarti su questo schema molto semplice e scegliere alimenti che comunque non permettono di superare le 1350 calorie giornaliere.

A colazione si può scegliere di consumare del latte piuttosto che dello yogurt bianco scremato a cui abbinare 40 grammi di cereali o di fiocchi di avena, un caffè o un the, e una banana di circa 100 grammi.

Verso metà mattinata si può fare uno spuntino con un bicchiere di latte di soia di circa 200 ml.

Per quanto riguarda il pranzo invece, si possono scegliere 100 grammi di petto di pollo o di tacchino contornati da verdure libere e condite con un cucchiaio di olio, scegliere 60 grammi di riso che può essere condito con del brodo di carne, un cucchiaino d’olio, e come premio si può puntare a cinque mandorle o pochi grammi di cioccolato fondente.

Per merenda si possono consumare 100 grammi di un frutto come ad esempio la pera piuttosto che l’arancia o un kiwi, a cui si potranno aggiungere 10 grammi di cioccolato fondente, ed infine per la cena si può consumare del brodo vegetale senza olio, 130 grammi di tonno piuttosto che di polpo, dello yogurt greco scremato, oppure 100 grammi di bresaola o carne simile sempre nella stessa quantità.

Anche in questo caso le verdure possono essere abbondanti e devono sempre essere condite con un cucchiaino raso di olio. Il tutto può terminare con un frutto a scelta tra quelli citati sopra e due biscotti integrali.

Durante la giornata libera si possono variare gli alimenti, anche se bisogna sempre rispettare il numero delle calorie concesse.

Perché fa bene mettersi a dieta di tanto in tanto

Ogni tanto seguire un regime alimentare dietetico può risultare molto utile al fine di apportare grandi cambiamenti al nostro organismo.

Questa dieta può rivelarsi utile nel caso si voglia perdere qualche chilo, ma spesso una dieta può essere seguita non solo per motivi inerenti alla perdita di peso, ma anche per avvalersi di un periodo in cui adottare uno schema alimentare che possa permettere la depurazione del corpo, l’eliminazione del gonfiore e delle tossine che abbiamo accumulato in periodi in cui non siamo stati particolarmente attenti al cibo che introducevamo.

A tal proposito bisogna sempre verificare di essere nella situazione idonea per poter intraprendere questo percorso, poiché se si decidesse di ricorrere a una dieta in un periodo di grande debilitazione, si potrebbero peggiorare le cose e non ottenere i risultati sperati, in quanto in un organismo già compromesso si potrebbero verificare delle conseguenze anche molto gravi.

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